“La scuola in scena” vista dalla platea del Teatro Gentile

Abbiamo chiesto ad una nostra giovanissima allieva dei corsi di teatro di qualche anno fa, oggi studentessa di liceo, un articolo sulla rassegna “La scuola in scena” che si è svolta al Teatro Gentile dal 15 maggio al 12 giugno. Ecco il suo racconto che volentieri pubblichiamo.

RECENSIONE SULLA RASSEGNA: LA SCUOLA IN SCENA

la scuola in scena fabriano 2018Salve a tutti, è da poco terminato un progetto nato nella mia piccola città, Fabriano, che ha portato alla realizzazione di 5 spettacoli, ai quali ho assistito e dei quali sono rimasta molto entusiasta.

Sto parlando della rassegna teatrale “La Scuola in scena”, che ha coinvolto le scuole superiori del luogo, le quali hanno partecipato con l’aiuto di alcuni operatori teatrali e con l’appoggio dell’Assessorato alla Cultura di Fabriano, che ha messo a disposizione il nostro favoloso Teatro Gentile.

La rassegna è iniziata con lo spettacolo intitolato “Senza Campo”, dell’ITCG e per il Turismo “Alfredo Morea”, per la regia di Catia Stazio, operatrice teatrale di Papaveri e Papere. Il gruppo di studenti che ha partecipato era formato in gran parte da ragazzi di origine non italiana che hanno portato sul palco le loro storie e le difficoltà che hanno superato. Penso che questa idea di utilizzare la recitazione per far conoscere se stessi, le proprie passioni e le proprie idee sia stata una vera e propria sfida, che ha portato a grandi risultati e ha dato a noi spettatori qualcosa su cui riflettere.

Il secondo spettacolo, “Qualcuno con cui correre”, è stato portato in scena dall’Istituto Tecnico Agrario “Giuseppe Vivarelli”, con l’aiuto di Bagatto Percorsi Creativi e Circoplà, scuola di circo. In questa seconda serata la recitazione si è mescolata con l’arte del circo e ho notato la particolare unione tra gli studenti e i ragazzi del Circoplà, che hanno dato vita ad uno show divertente, spensierato e veramente originale.

Il terzo spettacolo, “Amore vince”, un adattamento da “Antigone” di Sofocle, è stato realizzato dagli alunni del Liceo Scientifico “Vito Volterra”, con la regia di Mauro Allegrini dell’Associazione Talia e le musiche originali di Daniele Quaglia, eseguite da alcuni studenti. Di questa tragedia mi ha colpito il tema di fondo ovvero che l’amore va oltre tutto e tutti e soprattutto l’interpretazione dei ragazzi, che è stata a mio parere eccellente e curata nei dettagli. Inoltre, le musiche hanno dato un tocco in più allo spettacolo, delineandone l’aspetto tragico e profondo.

Il penultimo spettacolo, “Una villeggiatura”, adattamento da “La trilogia della villeggiatura” di Carlo Goldoni, è stato interpretato dagli studenti del Liceo Classico “Francesco Stelluti”, con la regia degli operatori teatrali di Ruvido Teatro Fabio Bonso e Marcello Mentonelli. La performance è stata veramente coinvolgente, proprio per il fatto che una parte di essa si è svolta nella buca dell’orchestra, quindi più a contatto con il pubblico, inoltre i ragazzi sapevano muoversi molto bene sul palco.

La rassegna è terminata con “Hotel diviso 2”, portato in scena dalla Compagnia Teatrale Arterego del Liceo Artistico “Edgardo Mannucci”, con la regia di Andrea Fiorani, operatore teatrale di Papaveri e Papere. Questo spettacolo ha portato a teatro moltissime risate, ma anche temi importanti come imparare ad accettare le differenze degli altri, oppure il rapporto che abbiamo con la tecnologia al giorno d’oggi. In più sono rimasta contenta per il fatto che i ragazzi hanno contribuito sia alla scrittura del copione, sia alla realizzazione delle scenografie.

La rassegna è ormai terminata raggiungendo grande partecipazione ed ottimi risultati. Personalmente spero che essa diventi una vera e propria tradizione per la nostra città, perché è riuscita con poco a coinvolgere moltissimi miei coetanei, a fargli vivere una bellissima esperienza e a far conoscere sempre di più questa bellissima arte: il teatro.

Grazie per aver letto il mio articolo, spero vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito su questa manifestazione.

Elena Stopponi

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