Il Don Giovanni che non ti aspetti!

Del Don Giovanni Al CasanovaBuio in sala. Il sipario si apre. Un corpo giace immobile al centro della scena. Inizia la Lacrimosa dalla Messa da Requiem di Mozart. Tre figure femminili senza volto si inginocchiano dietro la salma e iniziano a coprirla di rose rosse. Escono. La musica termina e… …e all’improvviso le rose saltano in aria, il corpo immobile si trasforma in un irrefrenabile Pulcinella che svegliatosi da un incubo inanella una serie di battute esilaranti in perfetto napoletano.

E’ l’inizio Del Don Giovanni. lo spettacolo a cui il pubblico del Teatro Casanova ha assistito sabato scorso, lo spettacolo appunto che non ti aspetti. Quando tutto sembra far presagire alla tragedia…fran!!! Ci pensa Pulcinella, interpretato dal bravissimo Francesco Facciolli, a riportare la trama sul binario della farsa.

E’ il Don Giovanni che non ti aspetti perché, abituati come siamo alla storia del seduttore di Siviglia così come è stata narrata da Molière in poi, ci sfugge subito il nesso con Pulcinella. E’ lo stesso Facciolli, autore della drammaturgia e della regia di questo spettacolo che ci spiega nel backstage come la storia di Don Giovanni fosse, ancora prima di Molière, un canovaccio della Commedia dell’Arte Italiana che a sua volta aveva attinto a piene mani da una leggenda spagnola.

Per questo il Don Giovanni è una tragedia, ma solo alla fine, perché solo alla fine il protagonista muore, ma per tutto il resto del tempo è una farsa dove Pulcinella è alle prese col padrone Don Giovanni: da una parte per evitare che gli soffi la sua amata, dall’altra come coscienza critica che tenta fino alla fine di riportarlo sulla strada della rettitudine. Fino all’arrivo del “convitato di pietra” che si prende la vita del protagonista che in punto di morte non si ravvede.

E’ il Don Giovanni che non ti aspetti da una compagnia amatoriale. Bravissimi infatti gli attori del Teatro dei Picari di Macerata (Scilla Sticchi, Leonardo Gasparri, Lucia De Luca, Stefania Colotti, Mauro Molinari, Barbara Manconi) che hanno offerto uno spettacolo molto ben confezionato nell’essenzialità della scenografia, nell’ottima recitazione e nella ricercata cura dei costumi. Una compagnia di appassionati molto ma molto professionali, come del resto quasi tutte quelle che hanno calcato quest’anno le tavole del Casanova.

Con questo spettacolo è terminata la Prima Rassegna Teatrale “La Torre Pendente” di Cerreto D’Esi, rassegna che ha visto alternarsi spettacoli dalla commedia classica a quella brillante per passare alla lettura teatrale fino al teatro dialettale. Il questionario di gradimento che è stato compilato dagli spettatori ha mostrato come il cartellone, proposto dall’Associazione Papaveri e Papere all’amministrazione del Sindaco Alessandroni, sia stato decisamente apprezzato. Il pubblico ha inoltre offerto spunti interessanti per l’organizzazione della prossima stagione dimostrando che a Cerreto D’Esi c’è voglia di Teatro e di spettacolo dal vivo. Un pubblico che è diventato via via più numeroso e, fatte le dovute proporzioni, con una media di presenze che equivalgono ad un Teatro Gentile tutte le volte quasi pieno.

I prossimi due appuntamenti della stagione del Teatro Casanova saranno a marzo: il 15 il palco cerretese ospiterà il tour teatrale del cantautore Gianluca Buresta e il 29 marzo tornerà la commedia brillante con “Cinque” l’ultima produzione di Papaveri e Papere fresca di debutto. Una commedia con cinque donne che ci racconteranno i sogni e le contraddizioni del nostro tempo. Il 26 aprile sarà poi la volta dei bambini del corso di pedagogia teatrale che è in corso di svolgimento.

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