Un tuffo nel passato: il ‘500 al Teatro Casanova

IMG_3317_1La compagnia folignate Al Castello non ha impiegato poi molto a farci dimenticare per circa un’ora e mezza tablets, smartphones e altri ammennicoli tecnologici di cui tutti, chi più chi meno tra il pubblico, eravamo dotati entrando sabato scorso al Teatro Casanova.

La scena a sipario aperto con la fedele riproduzione di una piazzetta della Firenze dei primi anni del ‘500, la musica dei madrigali di Michele Ceccarini che accompagnava il narratore (e regista) Claudio Pesaresi nel legare i vari quadri della commedia e gli attori che recitavano in italiano rinascimentale, hanno infatti permesso ai presenti di fare un vero e proprio tuffo nel passato, indietro fino al tempo in cui Nicolò Machiavelli scrisse Mandragola.

E’ raro vedere sulle scene del teatro amatoriale tanti attori così bravi e tutti allo stesso livello interpretativo e il pubblico del Casanova non ha fatto fatica a sottolineare, con un lungo applauso finale, il proprio apprezzamento per questo spettacolo allestito in modo impeccabile anche per quanto riguarda i costumi dell’epoca: i 25 anni di storia di questa associazione teatrale erano tutti lì sul palco a dare prova che, mai come in questo caso, di dilettantesco non c’era proprio niente.

La Stagione del Teatro Casanova dunque fin qui non ha deluso il pubblico cerretese e, dopo la pausa natalizia, ritornerà il 25 gennaio con una commedia brillante questa volta recitata in dialetto nostrano. Risate e divertimento assicurati con “La presidentessa” di Hannequin e Veber che sarà portata in scena dalla Filodrammatica Piorachese diretta da Luisella Tamagnini, compagine dialettale tra le migliori in circolazione nei teatri marchigiani.

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