L’Associazione Papaveri e Papere in collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo Marco Polo di Fabriano organizza un Seminario di Pedagogia Teatrale rivolto agli insegnanti di scuola primaria e secondaria.
Il seminario sarà condotto da Patrizia Di Fulvio e si svilupperà in due sessioni il 13 e il 20 febbraio 2013, dalle ore 17.30 alle 19.30, presso l’Auditorium della Scuola Media Marco Polo.
Le iscrizioni sono chiuse!
Premessa e finalità del seminario
Il teatro rientra da tempo fra i percorsi formativi e le attività laboratoriali nelle scuole, e il linguaggio teatrale viene utilizzato per favorire l’espressione creativa e la comunicazione. Purché sia a misura di bambino e di ragazzo: è necessario non dimenticare che il teatro deve appartenere a chi lo fa, essere espressione di chi lo agisce, e questo diventa ancora più vero quando si parla di giovanissimi.
Per il bambino, osservare il mondo circostante e formarsi un’opinione di esso diventa basilare. L’approccio al gioco di finzione, le strategie che mette in atto, la teatralità di natura istintiva, sono importanti per guidarlo ad un uso consapevole della grammatica espressiva e alla cooperazione per il compimento del gioco.
Per l’adolescente, diventa fondamentale l’accettazione di sé e degli altri, così da diventare parte attiva nel mondo. E il rapporto che riesce a creare con la realtà attraverso il gioco di finzione, lo aiuta a raggiungere la coscienza di sé e ad esprimere lo spessore emotivo di ciò che vive.
Il gioco teatrale, possibile solo con l’ascolto, l’osservazione, il coinvolgimento, la libertà di espressione e la collaborazione, crea occasioni per il bambino e il ragazzo di affrontare qualunque conflitto il gioco proponga loro, esercitando l’ingegnosità e l’inventiva secondo lo stile che preferiscono, pur nel rispetto delle ”regole” che un gioco impone e che il gruppo stabilisce in ensèmble.
In questa prospettiva pedagogica il “teatro a scuola” risulta essere un importante strumento nelle esperienze e nelle progettualità degli educatori, non per essere atipici insegnanti-attori-registi, ma per intervenire con preziosi stimoli nel processo formativo che coinvolge bambini e ragazzi.
Alcuni obiettivi del “teatro a scuola”
– Imparare oppure migliorare le strategie relazionali spostando la comunicazione in uno spazio altro più vicino al fantastico, solo apparentemente lontano dal reale.
– Riuscire sempre meglio ad esprimere il proprio “discorso”.
– Affrontare il conflitto, parte indissolubile della natura del teatro, con la leggerezza del “far finta di”.
– Esercitare percezioni sensoriali, abilità motorie, espressione delle emozioni.
– Coinvolgere divertendosi con una adesione che crea un ponte tra mente, corpo, cuore.
– Aggregare
Patrizia Di Fulvio
Attrice e pedagoga teatrale, ha iniziato la sua formazione professionale a Pescara nel 1976, con il regista Antonio Calenda, l’insegnante di dizione Elsa Polverosi, il mimo-clown Roy Bosier, la regista Vera Bertinetti.
Ha proseguito per un anno all’MimoTeatroMovimento di Roma con Lydia Biondi, Claudio Conti, Alessandra Dal Sasso, Roberto Della Casa.
Ha studiato Metodo Mimico con il maestro Orazio Costa e i suoi collaboratori Enrico Di Marco e Alessandra Niccolini.
Dal 1986 al 1991 è stata responsabile artistica del Corso di Formazione per Lavoratori dello Spettacolo nella Cooperativa Laboratorio TeatroDanza di Pescara.
Nel 1991 ha aperto la Scuola di Formazione l’Arte del Teatro di Pescara. Ha lavorato con l’attore e regista Danilo Volponi, con l’attrice e regista Lucia Poli, con il regista Mario Di Iorio, con il maestro Lorenzo Salveti nel Teatro Stabile Abruzzese, con l’attore e regista Massimo Di Michele.
Negli ultimi anni ha partecipato e partecipa ai seminari sul Metodo del regista-pedagogo Jurij Alschitz, diretti da Gianpiero Borgia regista e direttore di Itaca Academy e Christian Di Domenico attore e pedagogo di Itaca Academy.
E’ insegnante di recitazione presso “La Fabbrica dei Sogni” di Enrico Brignano a Pomezia.
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