Un po’ meno: 894. Tanti sono stati in effetti gli spettatori che hanno assistito al debutto di Taxi a due Piazze al Teatro Gentile il 27 e 28 marzo scorsi. Roba vecchia direte voi, sono passati più di due mesi! Infatti.

La notizia è che lo spettacolo di Papaveri e Papere si piazza al secondo posto tra quelli con più spettatori paganti del cartellone di prosa 2009/2010 del Gentile.

Al primo posto il Musical del Sistina “Aggiungi un posto a tavola” del 22 novembre 2009 e, con soli 2 spettatori in meno,


proprio “Taxi a due piazze” del 27 marzo. Poi al terzo ancora “Aggiungi un posto a tavola” del 21/11 e via via tutti gli altri della stagione.

E la replica del 28 marzo? Beh, che dire di un 15 esimo posto su 18 spettacoli di prosa, ma prima di un pezzo da novanta del calibro di Albertazzi?

Certo! Dirà il lettore più attento, il confronto è falsato dal fatto che il costo del biglietto per Taxi a due piazze fosse popolare e, in più, gli attori fabrianesi giocavano in casa potendo contare su una claque di amici e parenti. Forse sarà anche così, ma se così fosse non spiegherebbe il tutto esaurito nella replica di Castelraimondo, dove di amici e parenti… neanche l’ombra.

E, mi scusi il lettore più attento, noi si potrebbe obiettare che non potendo disporre di Guidi, Preziosi, Poli e Albertazzi ci siamo potuti difendere “solo” con Mori, Bernacconi, Allegrini, Aniello e Arteconi.

La verità, secondo me, è che il teatro amatoriale in generale, abbia raggiunto una qualità molto elevata sotto tutti i punti di vista: recitazione, regia, allestimento, promozione e può a nostro parere rappresentare l’anello di congiunzione tra lo spettatore navigato e quello che a teatro ancora non ci ha messo piede. Una sorta di invito a teatro per iniziare ad apprezzare l’atmosfera dell’attesa nel foyer, l’odore della polvere di un teatro storico, l’attimo tra la chiusura delle luci e l’apertura del sipario, il piacere del commentare, apprezzare o criticare all’uscita.

E credeteci,  se lo provate una volta poi vi “acchiappa” per sempre.


1 commento

Gianni · 11 Giugno 2010 alle 13:07

Ho visto il dvd dello spettacolo, a proposito perchè non lo vendete?

Bravi, però dovete ancora migliorare. La dizione a volte, complice forse un calo di concentrazione, fa trasparire un po’ di inflessione dialettale. Ottima la scenografia e il commento musicale è stato molto appropriato. Una nota sulla ripresa filmata: l’audio non era dei migliori e a volte l’inquadratura era…fuori scena.

I commenti sono chiusi.