Diamo la parola ad Andrea Bevilacqua, l’ideatore del nostro materiale scenografico.

“L’architettura materializza l’invisibile”, qualcuno ha pronunciato o scritto questa frase rendendosi conto della bellezza dell’architettura nel riuscire a materializzare ciò che passa nella mente del progettista-artista riferito ad una realtà più o meno “REALE”.

Progettare e realizzare una scenografia è un’impresa piuttosto ardua, poiché è necessario conoscere tutti i movimenti dei personaggi, all’interno dello spettacolo, che andranno ad occupare lo spazio scenografico.

L’esperienza è affascinante anzi spettacolare e materializzare un’idea pensata ad occhi aperti di fronte ad un foglio di carta bianco è delle più sorprendenti.

Grazie a Maurizia e Fabio e all’Associazione Papaveri e Papere ho avuto l’inaspettata opportunità di progettare e vedere realizzata una struttura in continuo movimento, una scena che rispecchiasse l’umore stesso dello spettacolo.

E’ stata un’esperienza affascinante a tal punto che sto valutando l’idea di dedicare una parte del mio studio alla progettazione di “architetture scenografiche”.