Papaveri o Papere? 2017

Notizie sullo spettacolo

Papaveri o…Papere? 2017 è lo spettacolo prodotto dall’Associazione Papaveri e Papere al termine dei Corsi di Teatro 2016/2017.

31 allievi dai 6 ai 50 anni hanno dato vita a 4 performance differenti sulle tavole del Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano.

I Govut – I nostri 5 sensi diventano dei supereroi che aiutano i bambini a comprendere l’importanza di una sana alimentazione, a giocare con i colori e i sapori dei cibi e sconfiggere dei terribili nemici che cercano attraverso l’imbroglio di allontanare grandi e i piccini da un sano mangiare.

Durante il percorso teatrale i bambini hanno conosciuto i govut ed i loro nemici attraverso le loro storie rielaborandole tramite la tecnica dell’improvvisazione, la rivisitazione artistica e il kamishibai (il teatro di figure di carta, di origine giapponese, che i bambini hanno prima costruito e poi animato).

Questo laboratorio è stato svolto in collaborazione con Laboratorio delle Idee ed è inserito nel Progetto Edueat, ilManifesto per un’educazione alimentare consapevole delle bambine e dei bambini nella famiglia e nella scuola che l’azienda di formazione fabrianese sta proponendo in tutta Italia.

Drammaturgia e messa in scena a cura di: Sofia Cartuccia e Francesca Spaccia.

Bisogna credere nei sogni – Hai sentito la notizia?! A Fabriano lo sanno tutti!! Il bizzarro proprietario di una fabbrica di cioccolato ha indetto un concorso a premi! E cosa si vince? Un’avventura in un magico mondo, fatto di luci ed ombre, dove tutto è possibile e niente ha senso (perchè i dolci non devono avere un senso!).

Ecco allora che tra le rocambolesche vicissitudini si delinea la società odierna in cui i ragazzi sono anestetizzati dalla tecnologia e costretti ad essere perfetti e “social” sin da piccoli. La chiave per vincere davvero? Mai smettere di credere nei sogni! Liberamente ispirato a “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl, lo spettacolo è la conclusione del laboratorio teatrale dei ragazzi.

Drammaturgia e messa in scena a cura di: Sofia Cartuccia.

Otto personaggi in cerca di contratto – Otto giovani attori cercano il loro spazio nel mondo del teatro partecipando ad un provino dove si cimenteranno in brevi monologhi e divertenti e freschi pezzi teatrali d’autore. Chi verrà scelto? Chi c’è la farà ad ottenere un contratto?

Il percorso che ha portato a questo tipo di rappresentazione nasce con l’idea di far sperimentare ai ragazzi l’improvvisazione, la consapevolezza del corpo e la sua importanza in scena nonché l’avvicinarsi a testi teatrali moderni, ironici e brillanti dove ognuno di loro possa essere sia protagonista, sia parte di un gruppo di lavoro

Drammaturgia e messa in scena a cura di: Francesca Spaccia.

Perfetti conosciuti – Nella sala di aspetto di uno psicologo si intrecciano le storie di sette pazienti in attesa del loro primo appuntamento.

Il lavoro in scena parte da un percorso iniziale di ripasso delle tecniche base di gestione dello spazio, di uso della voce (tonalita’, volume, intenzione) per poi passare all’utilizzo della memoria sensoriale e delle tecniche di improvvisazione unite all’ascolto e alla fiducia del partner in scena. Nella seconda parte del percorso si è lavorato allo studio del personaggio, alla costruzione, allo sviluppo, alla sua esistenza prima dopo e durante il testo. Ci hanno aiutato in questa fase due autori del calibro di Stefano Benni e Giorgio Gaber , che hanno permesso agli allievi di confrontarsi con una scrittura moderna, sempre attuale ma nello stesso tempo complessa e piena di contenuti, che non ha niente da invidiare ai grandi classici della storia del teatro.

Drammaturgia e messa in scena a cura di: Andrea Fiorani e Fabio Bernacconi

I video

I govut / Bisogna credere nei sogni

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Otto personaggi in cerca di contratto / Perfetti conosciuti

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